Il ciclo vegetativo dello zafferano

ciclo vegetativo zafferano

Oggi voglio parlarvi del ciclo vegetativo dello zafferano, ovvero di come la pianta nasce, cresce e si riproduce.Da quando ho iniziato questo lavoro, in tanti mi hanno chiesto come “funziona” la coltivazione dello zafferano, e quasi tutti si sono meravigliati del fatto che lo zafferano fiorisca solo una volta all’anno, oltretutto per un breve periodo di tempo.

 

La fase della fioritura, infatti, dura appena un mese, all’incirca da metà ottobre a metà novembre. Le date sono indicative, a seconda della zona di residenza e dalle condizioni climatiche l’inizio della fioritura può essere anticipato o posticipato.Non tutti i bulbi di zafferano producono fiori: quelli più piccoli per il primo anno impiegano le loro energie per crescere di dimensioni. I bulbi più grossi, invece, posso arrivare a produrre fino a 5-6 fiori all’anno. Per ottenere 1 grammo di zafferano essiccato occorrono all’incirca 150-180 fiori freschi, e questo è uno dei motivi che rende questa spezia così preziosa! Un altro motivo è il fatto che la raccolta e la successiva lavorazione dei fiori di zafferano è fatta interamente a mano, perchè non esistono macchinari in grado di sostituire il lavoro manuale in questo settore.

Passato il periodo della fioritura, per lo zafferano inizia il periodo di crescita vegetativa, che dura fino a primavera. In questo periodo, i bulbi crescono di dimensioni e le foglie si allungano. Lo zafferano è una pianta dal fiore sterile, motivo per cui non esiste zafferano “spontaneo” in natura: la pianta cresce solo dove viene coltivata. I bulbi si riproducono per moltiplicazione: dal bulbi madre nascono dei germogli che attingono le sostanze nutritive sia dalla madre che dalle foglie tramite la fotosintesi clorofilliana. La crescita continua fino ad aprile-maggio, periodo in cui i bulbi raggiungono la maturità. Con l’aumento delle temperature esterne, aumenta anche la temperatura del suolo, e le foglie di zafferano iniziano a seccare e poi si staccano.

Quando le foglie si sono staccate, inizia per la pianta il periodo di riposo, che corrisponde ai mesi più caldi. In questa fase i bulbi restano “dormienti”, perciò si può procedere ad espiantarli dal terreno per poi trapiantarli alla fine dell’estate.

Verso fine estate, quando le temperature cominciano ad abbassarsi, i bulbi riprendono l’attività e sono pronti per buttare i nuovi germogli, che conterranno i fiori e le foglie. Il periodo che va dagli ultimi giorni di agosto ai primi di settembre è il periodo per trapiantare i bulbi: in questo modo avranno tutto il tempo per svilupparsi prima della nuova fioritura. Lo zafferano è una pianta che non ha bisogno di irrigazione e che teme i ristagni d’acqua: per evitarne la formazione, si consiglia di fare delle baulature nel terreno su cui impiantare le file di zafferano.

Lo zafferano può essere trattato sia come una coltura annuale, espiantando i bulbi durante il periodo di riposo e ripiantandoli poi a fine estate, oppure come una coltura pluriennale, che è il metodo di coltivazione che ho scelto io: ho di fatto impiantato lo zafferaneto nel settembre 2020. In caso voleste provare a fare una coltivazione annuale, nel video vi lascio alcuni suggerimenti per conservare al meglio i bulbi mentre sono in attesa di essere ripiantati.

Spero di non avervi annoiato troppo con la spiegazione del ciclo vegetativo dello zafferano…se avete qualche domanda potete lasciare un commento qui sotto oppure mandarmi una email.

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