Dopo un lungo intervallo, torno a proporvi un video di ricette della serie “Claudia In Cucina”: gli anolini piacentini, uno dei piatti più tipici della tradizione culinaria piacentina.
Gli anolini sono il piatto che non può mancare sulla tavola delle feste: oltre a Natale e a Pasqua, è tradizione mangiarli anche a Ferragosto – serviti sempre rigorosamente in brodo!
Ogni famiglia ha la sua ricetta, io vi lascio quella che mi è stata tramandata dalla nonna di mio marito. La preparazione è un po’ laboriosa, perchè occorrono diversi giorni di lavoro: bisogna prima preparare lo stracotto (che da solo richiede circa 5 ore di cottura), poi si prepara il ripieno e infine si iniziano a formare gli anolini.
Vi lascio qui gli ingredienti, per il procedimento vi invito a guardare il video sul mio canale YouTube!
INGREDIENTI
Per lo stracotto:
1 kg di carne da stracotto (metà manzo e metà maiale)
1 carota
1/2 cipolla
1 gambo di sedano
1 spicchio di aglio
1 noce di burro
1 cucchiaio di vino rosso
Acqua calda, sale e pepe q.b.
Vino rosso per la cottura
Per il ripieno:
Carne dello stracotto tritata
200 g pangrattato
400 g parmigiano o grana grattugiato
Brodo di cottura dello stracotto
3 o 4 uova
Noce moscata q.b.
Per la sfoglia (dosi indicative):
8 uova
800 g farina 00
1 pizzico di sale
Per servire:
Brodo di carne

Alcuni consigli per la buona riuscita del piatto.
Per lo stracotto, bisogna scegliere un tipo di carne saporita, non troppo magra e adatta alle lunghe cotture. Io ho utilizzato il cappello del prete (o pernice di manzo o copertina di spalla… il nome varia a seconda delle zone) e la coppa di maiale.
Potete scegliere un vino rosso di qualsiasi tipo, basta che sia fermo e non frizzante! Non importa la qualità, perchè nella ricetta ne occorre solo un cucchiaio, il resto viene utilizzato come “profumatore di ambiente” durante la cottura, quindi va benissimo anche un vino economico!
Se non riuscite a preparare tutti gli anolini in una volta sola, potete conservare il ripieno avanzato in frigorifero per 2 giorni. Le dosi di uova e farina necessaria per la sfoglia sono indicative: dipende da quanto sottile tirate la sfoglia e da quanto grande è il vostro tagliapasta. Il mio consiglio è di farla in più volte, ad esempio quattro uova alla volta, e poi impastarne altra quando terminate quella già pronta.
Spero che la ricetta vi sia piaciuta: spero che non vi facciate spaventare dalla mole di lavoro e che proviate a preparare gli anolini piacentini anche voi! Se invece vi sembra una ricetta troppo complicata, nel blog trovate altre ricette più semplici, come quella della piadina romagnola.
E ora non mi resta che augurarvi buon appetito!

Born in Romagna, now living in Piacenza. I am the owner and co-founder with my husband of Zafferano Emiliano. Follow our site to get the latest news about our Saffron cultivation – and some recipes as well!
