Come utilizzare lo zafferano in stimmi

Gli stimmi di zafferano non vanno mai aggiunti direttamente al piatto che si sta preparando, vanno prima messi in infusione in un liquido caldo ma non bollente: a seconda della ricetta che dovete preparare, potete usare acqua, brodo o latte.

In una tazzina da caffè mettete due o 3 cucchiai del liquido scelto, aggiungete gli stimmi e coprite la tazzina: vedrete l’acqua colorarsi di un bel giallo intenso. Gli stimmi vanno lasciati in infusione per almeno 40-60 minuti. Per far sì che lo zafferano sprigioni al meglio il suo colore e il suo profumo, l’ideale sarebbe lasciarlo in infusione per un paio d’ore. Se invece avete fretta e volete accelerare i tempi, potete spezzettare gli stimmi: in questo modo il tempo di infusione si riduce a 20 minuti.

Per poter mantenere il liquido caldo durante tutto il tempo di infusione, l’ideale sarebbe mettere il contenitore a bagnomaria, stando però attenti a non raggiungere mai il punto di ebollizione.

Il liquido ottenuto (stimmi compresi!) va aggiunto alla vostra preparazione a fine cottura, per non far cuocere lo zafferano e mantenere al meglio il gusto e il profumo . Se invece non usate subito l’infuso, potete conservarlo coperto in frigorifero fino a 48 ore.

Le dosi di stimmi necessarie dipendono dalla ricetta: per ottenere, ad esempio, un bel risotto giallo si consiglia di usare 10-15 stimmi a persona.

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